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Continue reading →: “Ricambi” di Elisabetta TocchettiQuella del letto in fondo al reparto ha russato tutta la notte. Qualcuna si è lamentata a voce alta, ho sentito la mia vicina di letto fare versi strani, tipo il richiamo per i gatti, secondo lei funziona. Almeno, dice che funzionava nella Sezione H dell’allevamento, quella da dove arriva…
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Continue reading →: “La sedia” di Ettore MularoniIl ritmo della musica anni ‘80 rimbombava lungo la rampa delle scale per la gioia dei condomini che, con cadenza svizzera, ogni trenta minuti andavano a intimare di abbassare il volume. Giorgio apriva ogni volta la porta con un sorriso a trentadue denti, stentando a trattenersi dal ridere di fronte…
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Continue reading →: «L’art est un refuge intérieur» – Entretien avec Sébastien Duludede Michele Ghiotti Né à Montréal en 1976, Sébastien Dulude a grandi dans le quartier Mitchell à Thetford Mines de six à seize ans. Écrivain et éditeur, il est l’auteur de trois recueils de poésie dont ouvert l’hiver (La Peuplade, 2015). Amiante est son premier roman. Tu as commencé comme poète, avec…
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Continue reading →: «L’arte è un rifugio interiore» – Intervista a Sébastien Duludedi Michele Ghiotti Sébastien Dulude è nato a Montréal nel 1976 ed è cresciuto a Thetford Mines. Dopo aver studiato Giurisprudenza, si dedica alla letteratura, conseguendo un dottorato in Lettere all’Università del Québec a Trois-Rivières. Ha pubblicato le raccolte di poesie Chambres (2013), Ouvert l’hiver (2015) e Divisible par zéro (2019), ed è noto per le sue…
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Continue reading →: Quartetto n. 1 – ALTROVE (Luca Chendi, Valentina Demuro, Elisa Nanini, Alfredo Panetta)Di Michele Ghiotti Inauguriamo oggi Quartetti. L’obiettivo di questa rubrica, il cui titolo omaggia i Four Quartets di T.S. Eliot, è la presentazione di quattro testi di poetesse e poeti contemporanei, collegati da una parola-tema liberamente interpretabile dagli autori. Una breve nota critica farà risuonare le quattro voci creando un…
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Continue reading →: «Quando scrivo, penso soltanto ad ascoltare» – Intervista a Carolina Anna FalboDopo aver scritto un’opera che in un certo senso decostruisce il linguaggio come La distrazione che ci rende dissimili, qual è la tua definizione di poesia, se ritieni che ce ne possa essere una? Quelle che sono diventate poesie sono nate tanto come “insorgenze” quanto come tentativi un po’ didascalici…
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Continue reading →: «Estrarre tutto il buio» – Intervista a Clery CelesteDi Michele Ghiotti Cos’è per te la poesia? C’è una definizione, se una definizione può esserci, che ti è cara? Creare dal nulla è per me un atto sacro. Riprendo questo dall’etimologia del termine poesia, dall’antico greco poieo, ovvero “io creo dal nulla”. È un atto sacro che attiene alla…
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Continue reading →: «Coincidere col niente» – Intervista a Dario TalaricoDi Michele Ghiotti Cos’è (e cosa non è) per te la poesia? Che definizione – se una definizione può esserci – ne daresti? Per quanto mi riguarda la scrittura è stata molte cose, forse principalmente un pensiero ossessivo. Un processo, un qualcosa di mai-dato e mai-finito, uno sforzo a chiarire…
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Continue reading →: Il canarino, la voliera e il taumatropio – La poesia di Angelo Maria RipellinoDi Michele Ghiotti Le mostrerò la strepitante patria degli uccelli, signor Solferino.Così mi disse stizzito Rabàs, l’organista.Ed io vidi d’un tratto il cinguettío inestinguibile,che trabocca dagli alberi come schiuma di birra,le cupole di madreperla delle ali, una Terrasantadi zampine smagrite con fogli portafortuna.Vidi d’un tratto una bianca città stercoraria,un gran…
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Continue reading →: «Dietro serrande socchiuse cobalto» – Nota critica su “Cucina vigliacca” di Stefano TarquiniCucina vigliacca è un laboratorio di alchimie verbali in cui Tarquini distilla immagini di una quotidianità che si sfalda, una nostalgia che non si concede al rimpianto, un amore che sa di ferro e ruggine. I testi, nella loro asciuttezza nominale, non si lasciano addomesticare. Il ritmo è spezzato, sincopato,…


