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Continue reading →: «Dietro serrande socchiuse cobalto» – Nota critica su “Cucina vigliacca” di Stefano TarquiniCucina vigliacca è un laboratorio di alchimie verbali in cui Tarquini distilla immagini di una quotidianità che si sfalda, una nostalgia che non si concede al rimpianto, un amore che sa di ferro e ruggine. I testi, nella loro asciuttezza nominale, non si lasciano addomesticare. Il ritmo è spezzato, sincopato,…
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Continue reading →: «Come fossero minuscole schegge di vetro» – Inediti di Ilaria PamioDi Michele Ghiotti Frantumi di immagini crude e surreali si affastellano a un ritmo ansimante: l’angoscia scava con furia nel corpo e nella mente. Fragilità, desiderio di ricomposizione, ossessione. Una scrittura poetica, quella di Ilaria Pamio, che alterna delicatezza e visceralità, spietata concretezza e fantasmi sfuggenti. Una distesa di parole-scheggia…
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Continue reading →: «Ogni storia è la nostra invenzione del mondo che ci circonda» – Intervista a Lorenzo VargasDi Michele Ghiotti Quando hai cominciato a scrivere? Come è evoluta la tua scrittura? Mi annoiavo da piccolo, ero già un pallonaro di indubbio talento e ho cercato di canalizzare la cosa in un hobby più costruttivo. È durata più o meno fino alla fine delle medie, pensavo di essermene…
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Continue reading →: LEGO e “brutte fini” – Intervista a Matteo RussolilloQuando hai cominciato a scrivere? Come è evoluta la tua scrittura? Ho sempre avuto, di fronte a bei libri o bei film, la voglia di scrivere delle storie mie. Ho veramente cominciato grazie ad un corso di scrittura creativa, nel 2021. Corso molto pratico e attivo, e mi sono trovato…
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Continue reading →: «Spolpare il mondo fino all’osso» – Intervista a Claudio KuleskoDi Michele Ghiotti Tra i tuoi campi di indagine ci sono la filosofia speculativa e il pessimismo filosofico. Come sei arrivato a interessarti di queste tematiche? Ciao, come chiunque può constatare leggendo la mia produzione narrativa non sono uno scrittore “di formazione” (se mai esistesse qualcosa del genere). Mi considero…
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Continue reading →: Scrivi una poesia sull’identità nell’era social come la scriverebbe Edoardo Sanguineti/Andrea Zanzotto/Patrizia ValdugaPseudo-Edoardo Sanguineti, Follow me io: una bio tagliata male:un filtro:Valencia, o forse Clarendon. mi chiedo,tu, mi vedi?o vedi quello che vedo io,quando mi vedo guardarti? e loro,gli altri,(quegli altri-che-sono-me-che-sono-loro) scorriamo, scivoliamo,pollici—polpastrelli(da carne a schermo a pixel,che rimane?un dito unto, forse). lì,la bocca aperta della live,il selfie del tramonto rifatto,il corpo—(ma…
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Continue reading →: «Il sottile piacere dell’ignoto» – Intervista a Massimiliano GiriDi Michele Ghiotti Quando hai cominciato a scrivere? Come è evoluta la tua scrittura? Quali autori o libri sono stati per te fondamentali? Ciao, Michele, e un saluto ai lettori del tuo blog. Scrivo da sempre, da giovane scrivevo canzoni e poesie, ma la narrativa ho iniziato a scriverla solo…
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Continue reading →: «Siamo metafore che colgono gli altri» – Inediti di Maria Chiara RazziniCastello deformante Neanche scalandoDei batuffoli gigantiRaggiungeremmo comodiL’ altezza per cui riusciamo a sperareScala per scala ognuno se la cantaMa poi chi raggiunge davveroUna sopraelevata versioneSu come starsene senza una formaCol coraggio di brancolare,Specchiandosi nella realtàEvitando di coprire l’ ombra con dei diversiviSiamo metafore che colgono gli altri,mentre confusinoi intravediamo significatiIncomprensibili,…
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Continue reading →: «Tra finestre, specchi e frantumi» – Intervista a Elisa NaniniDi Michele Ghiotti Cos’è per te la poesia? C’è una definizione, se una definizione può esserci, che ti è cara? Per me la poesia è un atto creativo capace di restituire canto alla parte infranta dell’esistenza, la bellezza di uno scintillio sovversivo nell’impossibile: tramite versi e spazi bianchi, la parola…
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Continue reading →: Scrivi un racconto ispirato a “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana che contenga tutti i versi della canzoneEra una di quelle notti in cui il cielo si tinge di viola scuro, dove le luci della città si riflettono in modo quasi spettrale sui marciapiedi bagnati dalla pioggia. Nel vecchio garage alla periferia della città, un gruppo di ragazzi si era radunato, portando con sé la consueta dose…







