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Continue reading →: «Il sottile piacere dell’ignoto» – Intervista a Massimiliano GiriDi Michele Ghiotti Quando hai cominciato a scrivere? Come è evoluta la tua scrittura? Quali autori o libri sono stati per te fondamentali? Ciao, Michele, e un saluto ai lettori del tuo blog. Scrivo da sempre, da giovane scrivevo canzoni e poesie, ma la narrativa ho iniziato a scriverla solo…
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Continue reading →: «Siamo metafore che colgono gli altri» – Inediti di Maria Chiara RazziniCastello deformante Neanche scalandoDei batuffoli gigantiRaggiungeremmo comodiL’ altezza per cui riusciamo a sperareScala per scala ognuno se la cantaMa poi chi raggiunge davveroUna sopraelevata versioneSu come starsene senza una formaCol coraggio di brancolare,Specchiandosi nella realtàEvitando di coprire l’ ombra con dei diversiviSiamo metafore che colgono gli altri,mentre confusinoi intravediamo significatiIncomprensibili,…
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Continue reading →: «Tra finestre, specchi e frantumi» – Intervista a Elisa NaniniDi Michele Ghiotti Cos’è per te la poesia? C’è una definizione, se una definizione può esserci, che ti è cara? Per me la poesia è un atto creativo capace di restituire canto alla parte infranta dell’esistenza, la bellezza di uno scintillio sovversivo nell’impossibile: tramite versi e spazi bianchi, la parola…
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Continue reading →: Scrivi un racconto ispirato a “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana che contenga tutti i versi della canzoneEra una di quelle notti in cui il cielo si tinge di viola scuro, dove le luci della città si riflettono in modo quasi spettrale sui marciapiedi bagnati dalla pioggia. Nel vecchio garage alla periferia della città, un gruppo di ragazzi si era radunato, portando con sé la consueta dose…
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Continue reading →: Rabdomanzia del perturbante – Poesia romagnola contemporanea (3)Di Michele Ghiotti Oltre alla “Romagna solatia”, c’è una Romagna lunare, selenitica, lupesca. Capace di sabba e cacce morte, di danze macabre e parodie sacre. Una Romagna gotica e ancor prima gota (nordica, di Berserkir), il cui lato infero e luciferino è addolcito e compenetrato dalla vocazione ludica, bambina dell’impulso. Non solo,…
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Continue reading →: Un barbarico YAWP, una concretezza visionaria – Poesia contemporanea romagnola (2)Di Michele Ghiotti Un barbarico YAWP Un lato del temperamento che, suggestionato da Pound, mi piace pensare come eminentemente romagnolo è l’esuberanza barbarica e pulsionale, il vitalismo agonistico che erompe dai versi di quei poeti che amano frequentare le terre estreme, liminali, desertiche. Quei poeti, insomma, che si spingono oltre…
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Continue reading →: «Il Male non esiste» – Intervista ad Andrea DonaeraDi Michele Ghiotti Quando hai cominciato a scrivere? Come è evoluta la tua scrittura? Quali autori o libri sono stati per te fondamentali? Ho iniziato intorno ai 14 anni, scrivendo i testi, in inglese, delle canzoni per il gruppo con cui suonavo. Poi da quei testi sono passato alle poesie.…
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Continue reading →: Bocche che non sanno stare chiuse – Poesia contemporanea romagnola (1)Di Michele Ghiotti The Romagnolo was lacking Terra di teste eccentriche, di smanie nello sguardo, di sangue bulicante. Cuori irregolari, bestie rare. Mattoidi, avrebbe forse detto Lombroso. Cervelli fosforici, iperattivi, sempre in gestazione. Insomma terra di poeti. Censirli, anche solo contarli, sarebbe un’impresa. Specie per gli ultimi anni, che hanno…
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Continue reading →: Riscrivi “I promessi sposi” come se fossero ambientati in “1984”Capitolo 1: Il Risveglio In una grigia e opprimente metropoli controllata dal Partito, Renzo e Lucia vivono vite separate ma intrinsecamente connesse dal destino. In questa società distopica, dove ogni movimento è sorvegliato e ogni pensiero è scrutato, l’amore è considerato una minaccia per il controllo del Partito. Renzo, un…
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Continue reading →: “Invernale” di Dario Voltolini. Un romanzo fauve sull’anatomia della vitaDi Michele Ghiotti Invernale di Dario Voltolini, uscito quest’anno per La nave di Teseo e candidato al Premio Strega da Sandro Veronesi, può essere letto come uno studio anatomico della vita e del tempo. Per il protagonista, Gino, un macellaio che scandisce l’esistenza tramite il metronomo del lavoro, «le cose…









